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Shri Mataji Nirmala Devi |
by Vladimir Senin
“Non dar la colpa allo specchio, se hai la faccia storta.”
(Proverbio)
Questa frase breve e sostanziosa
potrebbe bastare per accontentarsi; ma così non si vuole, Dio non
voglia , no, no… L’offesa nascosta
è peggiore di un’ingiuria detta in
faccia, poiché quest’ultima è come una specie di frutto già maturato, mentre
l’offesa nascosta è più spaventosa della paura in sé stessa. Ma basterebbe
buttar via questo infelicissimo “no, no”…che
ecco, già non c’è più nessuna paura… e potrai fare un altro passo, …o forse
neanche quello, che a vederti sembrerà tu abbia solamente alzato il piede da
terra e già avrai la conoscenza.
Ad ognuno lei si mostra in modo diverso; lungo la sua
strada qualcuno può inciampare, cadere
e anche farsi male, ma non si impreca contro Madre Terra per cosi poco. Non sarebbe meglio alzarsi e camminare?..
Mi è venuto in mente così l’inizio di questa lettera di risposta agli
articoli che ho letto su Internet e che accusavano Sahaja Yoga. Questi articoli
sono apparsi negli ultimi tempi e si sono diffusi velocemente nel mondo virtuale.
Alcuni lanciano accuse di
settarismo, altri di suggestionare gli
ingenui o di ciarlataneria…
Ci si può perdere nei puntini di sospensione delle varie accuse. Ma se le
si guardasse da un altro
- come dire - lato positivo, allora
subito diventerebbero come delle pietre solide nelle fondamenta
resistenti della conoscenza.
Prendete, per esempio, l’accusa
che Sahaja Yoga è una nuova setta religiosa.
La parola stessa setta dal latino “secta” significa: “gruppo di
persone che professano una particolare dottrina politica, filosofica,
religiosa, e simili in contrasto o in opposizione a quella riconosciuta o
professata dai più…Gruppo di persone
che si è chiuso nei loro propri
piccoli interessi… Società segreta.”
Tutto ciò ci fa imbattere nelle
domande “ da quale dottrina si è staccata Sahaja Yoga?”, “ a chi si oppone?”, “
di quale gruppo di persone si tratta?”, “intorno a quali piccoli interessi
questo gruppo si è chiuso?”.
Alle prime domande non abbiamo
neanche bisogno di rispondere poiché Sahaja Yoga, in realtà, non si è
“staccata” da nessuna altra dottrina ma è stata fondata da Shri Mataji Nirmala
Devi nel 1970.
Le profonde conoscenze interiori e
spirituali di Shri Mataji e le sue abilità di trasmetterle, diffondendole nel
mondo a tutti i ricercatori, sono alla base di questa scoperta.
Vengono meno anche le domande
successive poichè chiunque può venire in Sahaja Yoga, sia egli
un’ ateo, un cristiano, un musulmano, un buddista, un’ induista oppure una
persona di qualsiasi
altra religione, colore della
pelle, degli occhi, dei capelli, ecc., qualunque persona che
abbia il desiderio di scoprire se stesso e di ricevere la realizzazione del sé…
Ma guarda che parola è saltata
fuori, come una rondine scappata dalla gabbia…non si riesce a starle dietro!
Comunque, anche noi (come si suol dire) non
abbiamo sufficiente sale in zucca e non ci arrampichiamo fin nella nostra tasca
per pescarvi un’altra parola ma a questa ci aggrappiamo e, come gli scienziati
con il cuore e la mente aperta, la guardiamo più attentamente.
Ma che cos’è la realizzazione del sé?
La prima cosa che viene in mente è…
ma, siccome siamo delle persone pignole e curiose, riprendiamo il dizionario … “
realizzare una promessa, le proprie speranze,..”.
Molte
altre cose possiamo trovarvi, ma la
realizzazione del sé il dizionario non la spiega né la dà; perciò la si
lasci spiegare a noi.
Non trovando il dizionario giusto, direi
che la realizzazione è l’unità con lo
Spirito dei sentimenti, dell’intelletto e del corpo.
Osserviamo inoltre che Sahaja
Yoga non fa alcuna “opposizione” ad
alcun principio fondamentale di altre religioni ma, al contrario, ricerca la
Pura Conoscenza e si conferma nella
pratica individuale di ognuno.
E’ vero, chiunque potrà
sperimentare questo nel momento in cui l’energia interna sottile ( in sanscrito
chiamata Kundalini) viene risvegliata e
sale fino alla cima della testa.
Da questo momento non esisteranno
più “ interessi piccoli e minuti”, ma solo desiderio e volontà di scoprire se stessi e, una volta
attraversata questa esperienza, fare mezzo
passo verso la conoscenza.
Il risultato inevitabile arriva
come lad ( dal russo
лад,
che significa armonia e pace interiore); colui il quale ha lad incontra anche gli altri con Amore: ma questo Amore è Dio.
Per gli atei e per ogni Tommaso ci
sono moltissime conferme pratiche anche
dal punto di vista medico, biologico, fisico, ecc., non parliamo poi
dell’arte.
Ecco, ne consegue che … dalle loro opere li conoscerete….
A tutti noi, dunque, buon mezzo passo verso la conoscenza!
Jay Shri Mataji!